SISTRI: versamento del contributo annuale entro il 30 aprile 2017 | sicur3000.com

SISTRI: versamento del contributo annuale entro il 30 aprile 2017

SISTRI, versamento del contributo annuale: entro il 30 aprile 2017 deve essere versato il contributo annuale SISTRI, come previsto dal dm 78/2016, all’articolo 7, comma 2, per tutti i soggetti obbligati all’iscrizione a SISTRI.

 

Si ricorda che dall'8 giugno 2016 è entrato in vigore il nuovo Testo Unico SISTRI Decreto n.78 del 30 marzo 2016.

Rispetto alla vecchia normativa è stata prevista una procedura semplificata che permette di effettuare gli adempimenti sulle comunicazioni al SISTRI attraverso le associazioni di categoria. 

Restano validi gli adempimenti attualmente previsti, online sul portale dedicato al sistema di tracciabilità dei rifiuti.  Per il resto non ci sono novità sostanziali: restano le regole relative ai soggetti obbligati ad aderire, al contributo di iscrizione a carico delle imprese, alle modalità operative. Si tratta principalmente di trasformazione digitale di adempimenti prima previsti in forma cartacea.

 

QUALI OBBLIGHI PREVEDE

Il Sistri obbliga i soggetti coinvolti nella filiera dei rifiuti, a comunicare via telematica a un cervellone gestito dallo Stato, i dati dei rifiuti prodotti, detenuti, trasportati, smaltiti, recuperati. Impone, inoltre, di dotare i veicoli adibiti al trasporto dei rifiuti, di impianti di tracciamento con controllo radio dei percorsi effettuati e di installare negli impianti di trattamento dei rifiuti particolari sistemi di controllo elettronico per il monitoraggio di entrate ed uscite dei veicoli.

 

DA QUANDO

Attualmente è previsto un regime transitorio per il passaggio dal vecchio al nuovo regime di tracciamento dei rifiuti, e comunque non oltre il 31 dicembre 2017.

Non si applicano le sanzioni che puniscono l'omesso o l'errato tracciamento dei rifiuti, ma si continuano ad applicare nella riduzione del 50% le sanzioni per mancata iscrizione al Sistri e/o omesso versamento del relativo contributo (sanzioni operative dal 01/04/2015).

Si continuano ad applicare pienamente gli attuali obblighi di tracciamento tradizionale dei rifiuti (registri, formulari, mud) e relative sanzioni.

 

CATEGORIE DI SOGGETTI CON ISCRIZIONE AL SISTRI OBBLIGATORIA

 

ENTI E IMPRESE CON PIÙ DI DIECI DIPENDENTI PRODUTTORI INIZIALI DI RIFIUTI SPECIALI PERICOLOSI DERIVANTI DA:

  • attività di demolizione, costruzione, nonché i rifiuti che derivano dalle attività di scavo, fermo restando quanto disposto dall'articolo 184-bis del Decreto Legislativo 152/2006 ss.mm.ii.;
    • lavorazioni industriali;
    • lavorazioni artigianali;
    • attività commerciali;
    • attività di servizio;
    • attività sanitarie;
    • attività agricole e agroindustriali ad esclusione, indipendentemente dal numero dei dipendenti, degli imprenditori agricoli di cui all'art. 2135 del codice civile che conferiscono i propri rifiuti nell'ambito di circuiti organizzati di raccolta.
    • attività di pesca e acquacoltura ad esclusione, indipendentemente dal numero dei dipendenti, degli enti e delle imprese iscritti alla Sezione Speciale «Imprese Agricole» del Registro delle Imprese che conferiscono i propri rifiuti nell'ambito di circuiti organizzati di raccolta.

    Si intendono per tali i soggetti che, come conseguenza della loro primaria attività professionale, producono rifiuti speciali pericolosi.

     

    ENTI E IMPRESE PRODUTTORI INIZIALI DI RIFIUTI SPECIALI PERICOLOSI CHE EFFETTUANO ATTIVITÀ DI STOCCAGGIO

    Si intendono per tali gli enti o imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi che effettuano:

    • attività di smaltimento consistenti nelle operazioni di deposito preliminare prima di una delle operazioni di cui ai punti da D1 a D14 (escluso il deposito temporaneo, prima della raccolta, nel luogo in cui sono prodotti).
    • attività di recupero consistenti nelle operazioni di messa in riserva di rifiuti per sottoporli a una delle operazioni indicate nei punti da R1 a R12 (escluso il deposito temporaneo, prima della raccolta, nel luogo in cui sono prodotti).

    Si precisa che i soggetti ricadenti in tale fattispecie devono iscriversi sia nella categoria produttori che in quella gestori.

     

    TRASPORTATORI A TITOLO PROFESSIONALE DI RIFIUTI PERICOLOSI

    Si intendono per tali gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano, a titolo professionale, rifiuti speciali pericolosi prodotti da terzi compresi i vettori esteri che operano sul territorio nazionale. Pertanto, i vettori stranieri che, a titolo professionale, effettuano trasporti esclusivamente all’interno del territorio nazionale, sono soggetti all’obbligo di iscrizione al SISTRI; lo stesso vale per il trasporto transfrontaliero in partenza dal territorio nazionale e verso Stati esteri. Per i vettori stranieri che effettuano trasporti transfrontalieri dall’estero con destinazione nel territorio nazionale, o con solo attraversamento del territorio nazionale, valgono le disposizioni sulla tracciabilità previste dal Regolamento comunitario n. 1013/2006 e dunque non sono tenuti all’iscrizione al SISTRI. Nel caso di trasporto navale, sono soggetti all’obbligo di iscrizione al SISTRI l’armatore o il noleggiatore che effettuano il trasporto, o il raccomandatario marittimo di cui alla legge 4 aprile 1977, n. 135, delegato per gli adempimenti relativi al SISTRI dall’armatore o noleggiatore medesimo.

     

    GESTORI DI RIFIUTI PERICOLOSI

    Si intendono per tali gli enti o le imprese che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti urbani pericolosi e speciali pericolosi, inclusi i nuovi produttori che trattano o producono rifiuti pericolosi come di seguito specificato.

     

    NUOVI PRODUTTORI DI RIFIUTI

    Si intendono per tali i soggetti che producono rifiuti da operazioni di pretrattamento, di miscelazione o altre operazioni che hanno modificato la natura o la composizione dei rifiuti stessi.

     

    OPERATORI DEL TRASPORTO INTERMODALE

    Nel caso di trasporto intermodale marittimo di rifiuti, i raccomandatari marittimi di cui alla legge 4 aprile 1977, n. 135, il terminalista concessionario dell’area portuale di cui all’articolo 18, della legge 29 gennaio 1994, n. 84, e l’impresa portuale di cui all’articolo 16 della citata legge n. 84 del 1994, ai quali sono affidati i rifiuti in attesa dell’imbarco o allo sbarco, in attesa del successivo trasporto;

        Nel caso di trasporto intermodale ferroviario di rifiuti, i responsabili degli uffici di gestione merci e gli operatori logistici presso le stazioni ferroviarie, gli interporti, gli impianti di terminalizzazione e gli scali merci ai quali sono affidati i rifiuti in attesa della presa in carico degli stessi da parte dell’impresa ferroviaria o dell’impresa che effettua il successivo trasporto.

         

        TRASPORTATORI IN CONTO PROPRIO DI RIFIUTI PERICOLOSI

        Si intendono per tali le imprese e gli enti che trasportano i rifiuti pericolosi da loro stessi prodotti iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali in categoria 5 o, se iscritti in categoria 2-bis, solo quando obbligati ad aderire come produttori (con più di dieci dipendenti).

        L’adesione volontaria in qualità di produttore, da parte di un produttore/trasportatore dei propri rifiuti non obbligato, comporta l’iscrizione al SISTRI anche per la categoria produttore/trasportatore di rifiuti.

         

        CATEGORIE DI SOGGETTI CON ISCRIZIONE AL SISTRI VOLONTARIA

         

        ENTI E IMPRESE FINO A DIECI DIPENDENTI PRODUTTORI INIZIALI DI RIFIUTI SPECIALI PERICOLOSI

        ENTI E IMPRESE PRODUTTORI INIZIALI DI RIFIUTI SPECIALI PERICOLOSI DA ATTIVITÀ AGRICOLE ED AGROINDUSTRIALI che, indipendentemente dal numero di dipendenti, siano imprenditori agricoli ai sensi dell’art. 2135 del codice civile e conferiscano i propri rifiuti nell’ambito di circuiti organizzati di raccolta

        ENTI E IMPRESE PRODUTTORI INIZIALI DI RIFIUTI SPECIALI PERICOLOSI DA ATTIVITÀ DI PESCA PROFESSIONALE E ACQUACOLTURA che indipendentemente dal numero di dipendenti, siano iscritti alla Sezione Speciale «Imprese Agricole» del Registro delle Imprese e conferiscano i propri rifiuti nell’ambito di circuiti organizzati di raccolta

        ENTI E IMPRESE PRODUTTORI INIZIALI DI RIFIUTI NON PERICOLOSI

        TRASPORTATORI PROFESSIONALI DI RIFIUTI SPECIALI NON PERICOLOSI

        TRASPORTATORI IN CONTO PROPRIO DI RIFIUTI SPECIALI NON PERICOLOSI

        TRASPORTATORI IN CONTO PROPRIO DI RIFIUTI SPECIALI PERICOLOSI NON ISCRITTI IN CATEGORIA 5 E COMUNQUE NON OBBLIGATI OCME PRODUTTORI (con meno di dieci dipendenti)

        TRASPORTATORI DI RIFIUTI URBANI DEL TERRITORIO DI REGIONI DIVERSE DALLA REGIONE CAMPANIA

        GESTORI DI RIFIUTI NON PERICOLOSI

        NUOVI PRODUTTORI DI RIFIUTI NON PERICOLOSI DERIVANTI DA ATTIVITÀ DI TRATTAMENTO DI RIFIUTI NON PERICOLOSI

        Si intendono per tali gli enti o le imprese che sottopongono i rifiuti non pericolosi ad attività di trattamento ed ottengono nuovi rifiuti non pericolosi diversi da quelli trattati, per natura o composizione.

        fonte: www.sistri.it